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Coaching e altre professioni
- differenze -

Il coaching è un processo in cui il coach stimola la riflessione del cliente, guidandolo lungo un processo che lo porta ad acquisire consapevolezza di sé e a ideare possibili soluzioni che sperimenterà nella pratica; la continua iterazione di questo ciclo porta il cliente ad evolvere e prendere coscienza della propria capacità di affrontare gli ostacoli che si trova davanti, in modi non prevedibili all'inizio del percorso.

Qui ti spieghiamo più nel dettaglio cos'è il coaching.

Ma cosa invece il coaching non è?

Non è terapia.

Non è counseling.

Non è PNL.

Non è motivazione.

Non è mentoring.

Non è management.

Non è consulenza.

Posto che alcune competenze sono comuni a più professioni, approfondiamo brevemente le differenze principali tra il coaching e le altre professioni con cui viene confuso, in modo volutamente schematico (ci perdonino i professionisti per le semplificazioni), per darti una guida utile a capire di chi potresti aver bisogno.

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Terapia

Terapia

Il supporto di uno Psicologo o Psicoterapeuta generalmente si rende necessario quando ci sono traumi o blocchi che impediscono alla persona di andare avanti nella propria vita, sia essa personale o professionale. La profonda differenza con tutte le altre professioni elencate sta già nel fatto che il cliente venga definito "Paziente": ammette quindi con sé stesso di avere un problema di natura emotiva o comportamentale. Lo Psicologo è un professionista iscritto al relativo Albo Professionale, che utilizza competenze mediche e/o psicologiche per svolgere al meglio la sua delicata professione; per poter essere anche Psicoterapeuta, occorrono altri 4 anni di specializzazione dedicata.

Differenze col Coaching: Il Coaching non ha natura terapeutica, ed ogni Coach iscritto ad ICF, per codice etico, non può accettare Clienti che necessitano di uno Psicologo o Psicoterapeuta, senza avvisare prima il cliente di questo fatto, indirizzandolo dal corretto Professionista (a meno che il Coach stesso sia anche Psicologo o Psicoterapeuta).

Quando assumere uno Psicologo/Psicoterapeuta? Quando si avvertono forti disagi di natura emotiva; quando si subiscono (o si sono subiti) traumi fisici o psicologici importanti; quando si avverte disagio di fronte a determinate situazioni, che blocca dall'andare avanti con la propria vita.

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Counseling
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Counseling

Il Counseling è un intervento che mira a migliorare la qualità di vita delle persone, promuovendo percorsi di cambiamento e riflessione in ambito prettamente emotivo. Può essere molto utile a chi sta affrontando delle difficoltà e cerca una nuova visione del lato emotivo, senza però aver subito traumi o presentare disturbi psicologici.

Differenze col Coaching: Il Coaching non si occupa di disagi di natura esistenziale, ma è orientato a risultati/metodi concreti e tangibili. Ovviamente, il risultato di un percorso di Coaching è sempre anche un benessere psicofisico, ottenuto però attraverso azioni e trasformazioni di mindset.

Quando assumere un Counselor? Quando si avvertono disagi di natura emotiva e relazionale, ma non tanto forti da richiedere l'intervento di uno Psicologo. Il confine in questo caso è sottile, ma basti sapere che spesso i Counselor esercitano all'interno di strutture (per esempio scolastiche) che facilitano il loro inquadramento e l'applicazione delle loro competenze nel giusto ambito.

PNL

PNL

La PNL (Programmazione Neuro-Linguistica, o NLP nell'acronimo inglese) viene definita come lo "studio dell'esperienza soggettiva". L'idea di fondo è che sia possibile programmare attraverso il linguaggio la nostra neurologia, per ottenere comportamenti e stati interni funzionali. E' uno strumento che può essere utilizzato da diverse figure, come Coach, Manager e Mentor. La PNL rientra pienamente nell'ambito comunicativo, ed è spesso insegnata ai venditori: per questo è stata ingiustamente demonizzata in quanto vista come "arte di persuadere/convincere", ma è più che riconosciuto che non si può obbligare nessuno a fare ciò che non vuole. E' solo un'insieme di principi, tecniche e strumenti utili ad avere una comunicazione più efficacie, sia con gli altri (nel senso di trasmettere in modo efficace il nostro messaggio) sia, soprattutto, con sé stessi.

Differenze col Coaching: Rispetto al Coaching secondo la definizione di ICF, un Programmatore utilizza maggiormente tecniche che agiscono sul cliente, piuttosto che modelli di co-creazione del processo di apprendimento.

 

Quando assumere un Programmatore? Quando si vuole migliorare la propria comunicazione; quando ci si vuole abbandonare ad un professionista che ci guidi alla soluzione dall'esterno; quando si è provato il Coaching secondo la definizione di ICF e si desidera sperimentare qualcosa di differente.

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Motivazione

Il Motivatore (termine in realtà non professionale ma spesso utilizzato nel linguaggio comune) sprona la motivazione del cliente, permettendogli di avere più "carica" per un certo obiettivo. Ma quale motivazione? Ne esistono di due tipi, intrinseca ed estrinseca. La motivazione intrinseca è quando un'attività ci piace in sé e per sé, ci fa sentire realizzati e competenti: quando l'incentivo è misurarsi con sé stessi, "arrivare in fondo alla gara". La motivazione estrinseca è quando gli incentivi sono esterni a noi stessi: arrivare per primo ad una gara, il compenso economico, il confronto con gli altri, soddisfare una figura autorevole. In questi casi, quando le cose si fanno dure e cessa l'incentivo esterno, non siamo più in grado di continuare e terminare la "sfida". I Motivatori agiscono sulla seconda tipologia di motivazione, caricando il Cliente in quel momento specifico per uno sprint breve.

Differenze col Coaching: Il Coach lavora sul mindset del Cliente, secondo un processo di apprendimento che comprende anche la consapevolezze delle proprie leve motivazionali interne.

Quando cercare un Motivatore? Più che assumere un Motivatore, sarebbe utile cercare questa caratteristica in alcune figure chiave vicine a sé. Nella vita come nel lavoro, possono essere utili persone che spronano in un determinato momento, per una performance specifica...ma non significa che debbano fare solo questo.

Motivazione

Mentoring

Un Mentor, solitamente, è "uno che ci è già passato". Qualcuno che ha già realizzato un progetto simile a quello del cliente, od un percorso di crescita in qualche modo paragonabile, e che può quindi fornire contatti ed ascoltare con mente aperta. Un buon Mentor però non dirà al cliente cosa fare, perché è consapevole che le proprie caratteristiche gli permettono soluzioni e approcci che su altri non funzionerebbero. Il suo compito è quindi quello di supportare il cliente nel trovare il proprio modo per risolvere la situazione, in base alle proprie competenze e abilità.

Differenze col Coaching: Il Coach non ci è "già passato"; ed anche se lo fosse, sa che il percorso del cliente è in qualche modo diverso dal suo. Questo non significa che non potrà passargli eventuali contatti utili, ma che il suo compito principale è accompagnarlo a scoprire la propria strada, ascoltandolo con mente aperta e sgombra da pregiudizi, per portarlo a trovare ciò che è realmente venuto a cercare.

 

Quando assumere Mentor? Quando si ha bisogno di valutazioni/indicazioni su uno specifico percorso che si sta compiendo personalmente, soprattutto se comprende diverse competenze e sfumature.

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Mentoring
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Management

I Manager gestiscono. Gestiscono strutture, processi, persone, team, sviluppi, sistemi e prodotti. E' un termine estremamente generico, come si intuisce, che assume connotazioni differenti a seconda del livello, dell'azienda e del contesto. Generalmente un Manager ha bisogno di competenze settoriali specifiche, organizzazione, capacità di visione d'insieme e di gestione delle persone. Per cominciare.

 

Differenze col Coaching: Il Coaching e il Management non hanno nulla a che fare tra loro. Il Coaching può essere uno degli strumenti a disposizione del Manager, per svolgere al meglio il suo lavoro; è molto frequente anche che il Manager assuma un Coach per migliorare il proprio approccio al lavoro e alla gestione del personale.

Quando assumere un Manager? Quando si hanno processi/strutture da gestire. Per un CEO, non posso aggiungere altro di utile; per un altro Manager, il meglio è assumere qualcuno più bravo di lui, che gli dica cosa fare (vecchia citazione di Steve Jobs).

Management

Consulenza

Il Consulente è una persona esperta di un determinato settore: fornisce risposte precise e soluzioni personalizzate per il cliente. Il suo compito è analizzare la situazione che il cliente gli sottopone, e proporre una soluzione pratica a cui il Cliente da solo non è in grado di arrivare, per mancanza di competenze o esperienza che il Consulente invece possiede.

Differenze col Coaching: Il Coach guida il processo creativo del cliente, che giunge così a soluzioni molto personalizzate e specifiche, frutto della sua competenza ed esperienza.

Quando assumere un Consulente? Quando si ha un preciso obiettivo da raggiungere, ma non le competenze né la struttura per raggiungerlo.

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Consulenza

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